A cura di VOGLIAMO TUTT’ALTRO (Firenze)
un movimento che raccoglie lavoratori del mondo della danza, del teatro, delle arti performative e in generale dello spettacolo da vivo che converge nell’Assemblea Nazionale VOGLIAMO TUTT’ALTRO.
In tutta Europa, l’arte e la cultura affrontano una riduzione dei finanziamenti e un crescente intervento politico. In Ungheria, dove la censura e il controllo sono ormai realtà quotidiane, la scena della danza di Budapest continua a resistere. Basato su interviste con coreografi e scrittori, il mio recente articolo riflette sulla lotta del settore indipendente per sopravvivere. Invita inoltre a una solidarietà transnazionale, sottolineando come la sopravvivenza dell’arte e della cultura sia inseparabile dalla salute stessa della democrazia.
Ingeborg Zackariassen è una scrittrice, coreografa e direttrice artistica con base a Göteborg, Svezia. Esplora le intersezioni tra arte, politica e società, con particolare attenzione alle politiche culturali e alle condizioni precarie del settore della danza indipendente. Co-dirige la piattaforma artistica No Deadline, cura il Rabbit/Duck Interdisciplinary Art Festival e la serie di performance Creative Currents, e scrive per Tanz, tanz.dance, Springback Magazine, Danstidningen e Norsk Shakespearetidsskrift.
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