Viviamo in un’epoca in cui i valori sociali che credevamo incrollabili si stanno sgretolando con trasparenza e inesorabilità. Di fronte all’attuale, ampiamente documentato genocidio, “l’imperatore” appare davvero “nudo”. In questo smascheramento emergono anche il nostro opportunismo e la nostra impotenza. In questa e in altre situazioni, sulle quali ho poca influenza come individuo, provo rabbia, delusione, incredulità, amarezza, furia e impotenza.
E mi chiedo: in cosa credono ancora le persone intorno a me? Come sono i loro mondi interiori? E quanto si permettono di empatizzare, nella loro quotidianità, con la sofferenza e l’angoscia degli altri, pur vivendo in relativa pace e forse — auspicabilmente — persino nella felicità? Attraverso interviste e movimento, il dialogo/conflitto interiore sopra descritto viene affrontato in scena in questo solo Impotenza.
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