Ancora Primavera nasce dalla relazione e dalla paura che i due autori hanno del futuro: lei si sente già vecchia, lui ha paura di diventarlo.
Così, entrambi si chiedono come ci si senta ad essere anziani per davvero; come facciano le persone anziane a svegliarsi ogni giorno pensando che possa essere l’ultimo; come facciano ad accettare di restare sole, di perdere le persone care; come possano convivere con un corpo che risponda sempre meno agli stimoli; come riescano a convivere con la paura di morire.
Da queste premesse, la necessità di passare un tempo lungo all’interno della casa di riposo del Divino amore dove, per un anno, Laura e Niccolò hanno condiviso del tempo, organizzato attività e intervistato anziani e anziane che vivono al suo interno, per indagare con loro il tema del futuro.
Nello spettacolo si intreccia la drammaturgia video con quella testuale, in una relazione poetica e mai didascalica.