Ci sono creature che esistono solo nel momento in cui qualcuno le incontra. Abitano gli angoli nascosti del teatro, attraversano corridoi e sale, compaiono e scompaiono come se seguissero una geografia invisibile. Le loro maschere di carta evocano piccoli animali fantastici e aprono le porte a mondi immaginari. Ispirato all’opera “I Bestiolini” di Gek Tessaro, lo spettacolo invita bambine e bambini a varcare la soglia di un paesaggio fantastico, dove il corpo diventa linguaggio e ogni movimento apre la possibilità di una trasformazione.