Proponiamo un nuovo attraversamento, una seconda tappa di INDAGINE iniziata con il Volume I ANTICORPI.
Questa volta il corpo incontra la casa, e la casa diventa corpo.
CASA COME ME e NESSUN ELENCO DI COSE STORTE si muovono dentro una stessa domanda: dove abita un’identità?
La casa non è soltanto un luogo. È il punto di inizio e ciò che rimane di chi la abita, è la traccia di una presenza, il deposito di una storia. È un interno che racconta un soggetto, ne custodisce memorie, assenze, desideri.
Questo attraversamento è un’indagine sull’identità, sulla possibilità di abitare ed essere abitati. Sul corpo come dimora, come forma visibile dell’essere.
Volume II _ CASA COME ME
CASA COME ME continua una riflessione artistica iniziata circa un anno fa Si tratta di una ricerca collettiva che porta ad un evento – installazione e performance – che coinvolge 2 artisti per la realizzazione dell’opera-casa, 4 performer che la abiteranno più altri collaboratori che seguono il lavoro. La creazione di questa comunità è stata il motore che ci ha permesso di sperimentare la casa nella sua quotidianità, casa che è protezione ma anche minaccia. All’interno del nostro corpo c’è un lavoro continuo e la nostra casa sarà allora un dispositivo che funzionerà allo stesso modo del corpo in un movimento perpetuo che produce vita. Ci siamo ispirati all’alveare, una comunità che è luogo di vita intensa e di fare incessante. È individuo e collettività è un luogo vivo dove ci sono nascita, lavoro, amore, morte, trasformazione, memoria. Le persone che arriveranno saranno ospiti della casa-opera e potranno costruire un loro percorso individuale.
Hanno collaborato alla presente opera
Elena Turchi per l’ideazione e la cura dell’opera, Maria Chiara Cecconi Alessandro Rabatti per la concezione e la realizzazione artistica dello spazio, Lara Bardella Kevin Ferrini Federico Franchina Vieri Versari per l’ideazione e la costruzione delle azioni sceniche, Neri Reggi per la concezione sonora, Brando Nencini per il disegno luci, Sandra Garuglieri per il coordinamento del progetto, Gianna Gentile Federico Muriglio per il contributo di idee.
A seguire ore 20.30
NESSUN ELENCO DI COSE STORTE
Un progetto drammaturgico di Oscar De Summa
Qual è il valore di un corpo? E di un corpo senza vita? Ha un valore in assoluto o dipende dal contesto?
Abbiamo voluto mettere l’accento sull’intralcio che crea un corpo inanimato. Non ci si può disfare dei corpi impunemente, anche di quelli che tornano letteralmente a galla e non si sa a chi restituire.
Raccontiamo di un corpo e così facendo ne viviamo il limine attraverso la parola.
È sul suo significato, sulla sua proprietà, sulla sua identità che si giocano tutte le battaglie del potere, laico e religioso.
Raccontiamo di un corpo per continuare a restare insieme sulla soglia del divenire.
regia Oscar De Summa
con Sandra Garuglieri
luci Matteo Gozzi Brando Nencini