ORCHESTRATING SPACES /PANIMUNDU

 

Autori

Sharon Estacio e Giovanna Rovedo / Pietro Pireddu

Date

12 Dic 2021

Orario

12 - 18:00


Orchestrating Spaces è una ricerca di appartenenza nella storia e nello spazio.
Affrontando lo studio dell’identità contemporanea e dei suoi continui adattamenti
riferiti a confini geografici e culturali, l’attenzione si sposta sul concetto di abitare e
sul ruolo dello spazio, ci si chiede come esso influenza il movimento e viceversa.
Il primo luogo da abitare è il corpo, un confine che ci apre a tutti gli altri spazi
possibili, dal micro al macro in una stratificazione che arriva alle grandi questioni del
mondo in cui viviamo.
Il verbo abitare suggerisce abitudine, abito da indossare, suggerisce l’intimità della
casa che è il luogo che l’uomo costruiva con le proprie mani per non sentirsi perso.


Panimundu è una pratica coreografica dove spazialità, sensazioni, energie si modulano attraverso una serie di ripetizioni che divengono possibili solo con l’emergere di uno scarto rispetto all’attimo appena esauritosi.
Questo scarto, spesso minimo, segna una svolta, per quanto lieve, nelle relazioni tra le performer e con il pubblico. La prossimità tra le interpreti non diviene mai spettacolare (se non reazionario, di questi tempi) contatto-a-tutti-i-costi.
Partecipare a Panimundu è fare esperienza di un oggi intempestivo, di un tempo anticlimatico, senza quelle angosce o accelerazioni pandemiche alle quali la ricerca coreografica di Panimundu ha saputo resistere.

ORCHESTRATING SPACES (primo studio)
La trasformazione performativa di una profonda riflessione sul nostro essere persone
in cerca di senso di appartenenza nella storia e nello spazio

di e con Sharon Estacio e Giovanna Rovedo
elaborazione sonora di AnzwArt
co-produzione di Carovana S.M.I. e Compagnia Atacama
con il sostegno di Company Blu e Dialoghi Residenze delle Arti performative a Villa Manin

PANIMUNDU
coreografia Pietro Pireddu
interpreti Carolina Amoretti, Chiara Casiraghi, Giulia Gilera
sound designer Spartaco Cortesi

coproduzione Fabbrica Europa Festival, Compagnia degli istanti.
Con il supporto di PARC, Performing Arts Research Centre e Company Blu (Art.43). Con il sostegno di Città Metropolitana di Firenze.


In collaborazione con